Dio c'è

by NUMERO6

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about

"DIO C'È", Il nuovo album dei Numero6, in uscita il 12 ottobre 2012 su Urtovox records/Audioglobe.

credits

released October 12, 2012

Numero6:
Michele Mezzala Bitossi: voci, chitarre, arrangiamenti
Pietro Bosio: basso
Federico Lagomarsino: batteria, percussioni
Tristan Martinelli: chitarre, bassi, pianoforti, arrangiamenti, cori
Stefano Piccardo: chitarre, cori

Produzione artistica: Tristan Martinelli, Michele Mezzala Bitossi, Ivan Antonio Rossi
Produzione esecutiva: The Prisoner per Urtovox records
Testi e musica: Michele Mezzala Bitossi

Hanno partecipato:
Colapesce (Lorenzo Urciullo): voce in “un mare”
Une passante (Giulia Sarno): voce in “a chi è infallibile”
Giulia Sarpero: voce in “storia precaria”, “domatore di coglioni”, “persone che potresti conoscere”, “scappa via”, “a chi è infallibile”
Autobam: arrangiamento elettronico in “storia precaria”.
Ivan Bert: tromba su “la vita sbrana”, “persone che potresti conoscere”, “mi arrendo”, flicorno in “mi arrendo”
Cosimo Francavilla: sax tenore su la vita sbrana”, “persone che potresti conoscere”, “mi arrendo”
Jacopo Ristori: violoncello su “storia precaria”, “sessantasei”, “un mare”, “Dio c’è”
Damiano Baroni: violino su “storia precaria”, “sessantasei”, “un mare”.
Stefano Cabrera: violoncello, arrangiamento e programmazione su “a chi è infallibile”

Arrangiamenti di fiati e archi: Tristan Martinelli

Registrato da Ivan Rossi e Mattia Cominotto al Green Fog Recording Studio, Genova
Pianoforti e fiati registrati da Federico Lagomarsino all’Apollo studio, Genova
Missato da Ivan Rossi all’ 8brr studio, Milano
Masterizzato da Giovanni Versari al La Maestà Studio, Ravenna

Foto: Luca Saini
Progetto grafico: Stefano Piccardo

Infoweb:
www.numero6.com
www.facebook.com/numero6band
twitter.com/numero6band

Ufficio stampa e promozione:
Unomundo Press&Promo agency
www.unomundo.it
promo@unomundo.it
valentina@unomundo.it

Booking:
Indiemeno-Salvatore Padula
www.indiemeno.it
Salvatore@indiemeno.it
tel. 349/3992393

P&C 2012 The Prisoner su licenza Urtovox records



I TESTI

MI ARRENDO

Buon giorno favola
mattina presto e immensa voglia di sorprendere
corriamo al porto per
comprare il pesce e cucinarlo come piace a te

Perchè se è vero che non amo sorridere
che in genere centellino le parole
voglio un bene irrazionale alle vipere
così mi vien da dire di queste ore
che strisciano accanto a noi
ci mordono e meno male che
sono così cariche

Concrete e semplici
sono le cose che mi chiedi di concederci
montiamo un tavolo
ed è a queste banalità
che devo arrendermi

Perchè se è vero che detesto le coccole
che ai party preferisco reparti vuoti
posso offrirti un nuovo lato di me se vuoi
a costo di sentirmi quasi rinato
si spogliano accanto a noi
di comode paranoie
queste pacificate ore

Mi accorgo di esser circondato da gente che
affoga nell'autocommiserazione
tipo ho un caro amico che da anni s'isola
e non fa che ripeter mi sento solo
così ero anch’io prima di te

ti adoro favola
notte inoltrata e voglia intatta di soccombere


LOW COST

Non capisci il fuorigioco
ma mi affeziono tutt’altro che poco
alla voglia che dimostri
di combinare sontuosi disastri
benedetti gli ottocentoventisei
veri e splendidi chilometri tra noi
perchè la volontà non basta

siamo fatti di carne è una scusa che
lascia il tempo trovato con te

detto questo sai non è complicato tornare insieme
oppure
ma non è impossibile che io e te si cammini insieme

tutto tranne che una compagnia low cost
quello che mi dai dolcezza io però
non so resistere
non posso più
far finta che sia niente

sputeresti su un hamburger
pur nella spiacevolezza di un lager
nonostante ciò mi arrendo
la dittatura mi sta conquistando

entro questa notte si sorvolerà
l’epico squallore della tua città
perchè non posso più resistere

Siamo fatti di carne è una scusa che
lascia il tempo trovato con te
detto questo sai non è complicato tornare insieme

è una piccolezza che
può lasciare un bel segno/lasciare dei segni perchè
siamo fatti e strafatti
ed è meglio che ci si dorma un po’ sopra baby


SCAPPA VIA

mandami una cartolina
anche se sei in città
ho bisogno di sentire
un po’ di fisicità
certo i tuoi piedi smaltati
e i baci soliti
placherebbero un po’ meglio
I bollenti spiriti

ma temo che lui non ci stia
pensi non sia una buona idea
lasciarti scappare per il weekend
se la compagnia è quel farabutto

Candy scappa via
prendi il fumo e vieni a casa mia
non resisto
lasceremo al down tutto il tempo che gli servirà
shallallallà

ho così voglia di averti che quando arriverai
non farò più resistenza nessuna smorfia mai

se mentre vai a tutto gas
vuoi ascoltar Tupac e Nas
o se vuoi portarmi al festival rock
per fare le foto insieme ai cantanti

Candy scappa via
molla tutto e vieni a casa mia
sono a pezzi
resteremo qua tutto il tempo che ci servirà
shallallallà

candy amica mia ho una spicciola filosofia
stiamo al gioco
non scappare via inseguita da una polizia
che ti inventi


CRASH!

Il pieno è fatto
hai già mangiato
insomma ti sei
organizzato

poi via di corsa
al suo concerto
senza fermarti mai
rischi l’infarto

a seicento metri scarsi dal cantino della sua gretsch
non hai visto l’ora di abbracciarla e neanche quello stop, crash!

frittata fatta
auto distrutta
all’ospedale poi
non ti dan retta

te la cavi con tre dita rotte e qualche punto in fronte
nonostante tutto meglio di chiamar Giulia il tuo presente

il tuo capriccio non può fare tanto
non dovrà far esplodere il pianto
di chi ti vuole bene veramente
non un dio ma una donna importante

sulla strada del ritorno tra chili di pensieri accesi
si riflette sull’inutilità di certe band inglesi

il tuo capriccio non può fare tanto
non dovrà far esplodere il pianto
di chi ti vuole bene veramente
non un dio ma una donna importante

e se per caso non ti sei convinto
guarda qua, guarda quanto rimpianto
ti sembrerà crudele ma nel mentre
ascolta me, non ti fare domande


STORIA PRECARIA

Se fossi un rapper potrei
dire cazzo e odiare i gay
dal vivo andrei col deejay
zero sbatti e tanti sghei
e se poi radio deejay
supportasse il mio long playing
come i Club Dogo o Marracash
sarei spesso sotto i flash

amore mio
cercavo soltanto di portarti via
da quell’infame seminterrato
di periferia

di Fabri Fibra ho la mail
di Jay Z la comprerei
mi do da fare lo sai
ma il contratto arriva mai

amore mio
cercavo il sereno oltre le nuvole
di scappare dalle viti e i bulloni
di Leroy Merlin

Ecco fatto
ecco tutto
Dio solo sa se vuotare il sacco servirà
l’avvocato mi ha detto scrivi e vedrai

se fossi un rapper potrei
passar forse meno guai
ti getterei sulla Porche
e poi vita avanti march!

amore mio
ti prego di non tornare mai più qua
il treno è caro e non hai un’idea del freddo che farà
ho fatto fuori un uomo e la nostra quotidianità
adesso avrò vent’anni per scrivere il mio disco rap.


PERSONE CHE POTRESTI CONOSCERE

Perfetto
Jenny me l’ha venduto tutto
sono soddisfatto della novità
adesso
devo tornare al mondo, agli altri
come sopraffatto pago bacio e via

apri piano e controlla che
sia deserto
il problema è che a far così
mi diverto

vincerai l’oscar come miglior montatore
la battuta che non ti aspetti alza l’umore

sguardo basso e rapidità nelle gambe
una naturalezza che mi sorprende

riassunto
anche per questa volta è fatta
resta solo fretta e un tema da sfruttar
non fosse
che risponde all’appello tutto tranne il cellulare
cristo! è ancora là!

porta chiusa c’è un altro già nel suo cuore
sono io cara fammi entrar per favore!

vincerai l’oscar per il miglior pentimento
la giuria non avrà alcun dubbio a darti tanto
non importa se il tuo sarà un atto sincero
certe cose van soprattutto dette in giro

lo fa Giulio lo fa Renè
lo fa Dante
lo fan tutti lo fa anche lei vero agente?
lo fan Rocco Marcello e Paul
e il mio dentista
cavaliere inviti anche me alla sua festa


DIO C’È

Giovanni ha l’aids
da secoli
per anni è stato un gran cowboy
ora è alla frutta ma sa che può
finire col dolce e con un bel botto

come fa De Niro in taxi driver
si arma di nascosto
certo fare il tifo un po’ è uno schifo
ma si arriva a questo

Giovanni sa quello che fa
e sa che non ritornerà
rimedio estremo dice tra sè
il telegiornale poi ci spiegherà

altro che tirare statuette
qui si fa-sul-serio
questa è la prodeezza della storia
un epico-delirio
poi c’è la soffiata inaspettata
e va tutto a monte
si ma già che è in tiro
Giò si spara sotto un vecchio ponte.

re passaggio breve in si minore
atterri in la poi voli in fa minore diesis
e chiudi i conti con un bel sol.



DOMATORE DI COGLIONI

Mi sento troppo spesso un domatore di coglioni
e parlo non solo dei miei ma di individui strani

un lavoro come un altro ma il problema è che
di stipendio a fine mese stai tranquillo non ce n'è
il volontariato ci nobilita si sa
e comunque non ho scelta devo farlo adesso e qua

sarà pur dolce e conveniente essere come me
a posteriori tuttavia non credo

ed ecco che io non lo so
se fare un ritornello pop/se andare con l’inciso pop
lo faccio dico baby let's go
lo sai che sono un gigolo!

Sono felice adesso che
nascondo proprio niente
mica per far l’onesto in sé
ma perchè è rilassante

mesi di ego trip l’autostima poi scemò
fu un effetto notte degno del miglior Truffaut
una vecchia conoscenza mi risollevò
puoi capire se a una gratificazione dico no

Lasciali agli hipster gli inni isterici e le falsità
i ragazzacci adesso arrivano in città!

E allora ritornello rock
vai di banalità a go-go
di remore io non ne ho
in fondo sono un gigolo!

ooo baby let’s go
I’m just a gigolo


FA RIDERE

sai di una cosa sono certo
che basti poco per star bene tra noi
con quel che ci succede intorno
sarebbe il caso di provare però tu

mi vuoi bene per davvero?
o prendi solo per il culo?

io torno a casa sotto un treno
e tu mi accogli con sta faccia ma dai
non ci obbliga nessuno
a stare insieme a condividere tutto

mi vuoi bene per davvero?
o prendi solo per il culo?
mi vuoi bene per davvero
dillo pure piano se non lo sai
se non lo sai

io che voglio solo te
in effetti fa ridere
ma può starci un happy end
se accettiamo vite libere

come ti dicevo prima
è guerra tutti i giorni fuori per cui
che qui regni la bellezza
o che nessuna corda stringa così

mi vuoi bene per davvero?
o mi prendi per il culo dimmelo
e ti avanza mica un plettro
o una monetina non si sa mai

io che voglio solo te
in effetti fa ridere
ma può starci un happy end
se accettiamo vite libere


LA VITA SBRANA

L’ombra sta solo là
dove spopola la luce
ci hai pensato mai?
è una banalità
che rispolvera la pace
e fa piovere
su di me la pietà
che hai deciso di affibbiarmi
regalandomi chance
un barlume di perdono
la rinascita

fossi stato in te non lo avrei fatto lo sai
soprattutto non lo avrei fatto così
il tuo stile la fermezza la sobrietà
il sacrosanto male che espio da quel giovedì

Tesoro fai di noi quello che vuoi ma
ricorda che la vita è strana

le mezze verità
le partenze intelligenti
e colpevoli
invaghirsi di un film
farlo avendo visto il trailer
e nient’altro mai

fossi stato in lei avrei gridato bye bye
non ti far vedere mai più
il suo sale la pazienza la dignità
ma su tutto il tragico amore che mi offrirà

Tesoro fai di noi quello che vuoi ma
ricorda che la vita è strana
Tesoro fai di noi quello che vuoi ma
ricorda che la vita sbrana


SESSANTASEI

Scusa papà
avevo scelto di non parlare mai
di noi nelle canzoni che scrivo per
provare a stare un poco meglio con me

ma questa melodia non vuole cliché
ti chiama è inutile cercare un perchè
ora che questa sciatta stanza di hotel
si sta riempiendo piano piano di te
di nuova convinzione

Dai vecchio mio svuotiamo il frigo
ho le Budweiser che piacciono a te
brindiamo a noi a cose maestose
come la forza che ho scelto di avere

sei qui con me
mi scaldi come il riff di Jumping jack flash
e te la ghigni proprio come il buon Keith
in quella foto tardo sessantasei
presa con la tua leicaflex

Dai vecchio mio svuotiamo il frigo
ho le Budweiser che piacciono a te
brindiamo a noi a cose maestose
come la forza che cerco di avere

Dai vecchio mio andiamo in giro
c’è una cosetta che devi provare
e ballerai fino a domani
musica orrenda in un fradicio club


UN MARE

Nell’estate di sedici anni fa
c’era un’altra velocità
pochi obblighi e tante verità
le giornate solcavano
i capelli decolorati e sotto la lingua
un viaggio in più
dischi usati in luogo di cibarie
schiamazzi davanti ai pub

oggi piaccia o no ci gira così cari amici
si regala all’alba questa canzone felici

se la nostalgia
vuol fare improvvisate a casa mia
si accomodi ma sappia
che sarà trattata con superficialità
per tanto
i ricordi no non li vogliamo uccidere però
con molta forza qui si guarda avanti e nonostante tutto
la fiducia stringe i denti

oggi piaccia o no ci gira così cari amici
regaliamo all’alba questa canzone felici
e se il fonico ti dice ueilà son le dieci
gli rispondi vai ci pensiamo noi, che siam capaci

guardo indietro e non fa male
ritornare ricordare
guardo fuori e vedo un mare
tutto ancora da nuotare


A CHI E’ INFALLIBILE

Ma certe responsabilità
spingono
rimandare è assai più dolce dell’orticaria che
muoversi adesso
provoca e alimenterà

scrivevi questo un po’ di anni fa
chiaro che
stavi per ingannare anche te
eri un bel coglione
ricco sfondato
di una noia che sbriciola

Ti ricordi di un giorno insanabile
ferì la voglia di andarsene
troppo poco pacato per nuocere
con una falsa patente di umile

maggiore forza di volontà
e sarei già
sistemato da un pezzo ma lei
non vivrebbe qua
dandomi un posto
tra le sue scorticate idee

ma la mia dote più invidiabile
è sbagliar tutti i calcoli

Ti ricordi di un giorno insanabile
ferì la voglia di andarsene
troppo poco pacato per nuocere
con una falsa patente di umile

Accettare una vita di scatole
non è poi così terribile
imparare a godersi le regole
lasciando la verità a chi è infallibile

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